Marcello Corti Marcello Corti

Le sorprese, quelle vere

“una collana di CD nata nell’epoca della smaterializzazione musicale e fondata a Londra il giorno precedente al Referendum sulla Brexit”

Io che spiego cosa è 19’40”

Voglio raccontare ai miei quattro lettori di una piccola ma gradevolissima sorpresa che mi è capitata qualche giorno fa.

Alcune premesse

Dal 2016 ho l’onore e il piacere di collaborare con Sebastiano de Gennaro ed Enrico Gabrielli al loro progetto 19’40”. Mi diverto molto a descrivere questo progetto come “una collana di CD nata nell’epoca della smaterializzazione musicale e fondata a Londra il giorno precedente al Referendum sulla Brexit”. 19’40” è chiaramente un progetto nato già vecchio e che, proprio per questo, non potrà far altro in futuro che ringiovanire!

Sono già undici le pubblicazioni di 19’40” e sono tutte figlie di tre pensieri musicali possibili: l’esecuzione, la trascrizione e il sabotaggio. Questa collana fa riferimento all’Ensemble degli Esecutori di Metallo su Carta: formazione che dal 2016 si avvale dell’inaccettabile mia presenza in veste di direttore.

La cena

Quattro giorni fa Seba mi ha invitato a cena: era una cena di fine Giugno, di quelle dove la Brianza sembra una pozza di umidità e dove le zanzare condividono l’aere con le trote salmonate. Cena ligure, dice Seba, e scatena in me il dilemma più arduo: vino rosso o vino bianco? Taglio la testa al toro e prendo una bottiglia per tipo. A giorni di distanza non ho ancora capito per quale ragione abbiamo poi scelto di bere il bianco caldo piuttosto che il rosso a temperatura ambiente.

Tra una chiacchiera e un fiore di zucca, cominciamo a parlare di lavoro. Come va 19’40”? Bene, e i tuoi affari? Mah, non faccio concerti da mesi… Accidenti, per fortuna che ci sono gli allievi… Sai, abbiamo progettato un lancio all’estero! Di cosa? Della nuova uscita di 19’40”! Ah, quale uscita? Beh: The Twilight Zone, non ricordi?

Da Sinistra: Beppe Gagliardi, Enrico Gabrielli, Sebastiano de Gennaro, Ettore Bianconi, Francesco Bucci, Marcello Corti, Stefano Bertoni, Yoko Morimyo, Damiano Afrifa, Paolo Raineri, Carlotta Raponi, Ethel Colella Cipriani

Certo che me lo ricordo. 3 Dicembre 2017, Santeria Social Club di Viale Toscana. Obiettivo: eseguire la colonna sonora di tre puntate di The Twilight Zone, una vecchia serie TV fantascientifica, in sincro con le immagini. La bambola assassina, La bambina perduta e Il Solitario (titoli tradotti maccheronicamente dal sottoscritto). Giorni di prova: uno.

Mi ricordo perfettamente della preparazione della partiture: non solo avevo dovuto studiare il manoscritto (!!!), ma anche ricercare nella puntata gli agganci visuali di modo da poter sincronizzare la musica con la scena. Scelte possibili dei tempi? Nessuna: i metronomi avrebbero dovuto essere esattamente quelli dell’originale. Nouances interpretative: solo quelle già previste dal compositore. Possibilità di avere un timer di riferimento o dei metronomi in ear? No.

come è andato il concerto?

Avevo quindi costruito una serie di segnali molto personali: bambola cade a terra – conta fino a cinque e vai. Oppure: chiudi quando vedi la mano. O anche: chiudi gli occhi e vai! Avevo provato più e più volte nella solitudine del mio studio ad interiorizzare attacchi, tempi, lunghezze e chiusure. Ero molto preoccupato: l’attenzione all’immagine e allo svolgimento dell’episodio rischiava di distrarmi dal metronomo, o viceversa!

Eppure è andato tutto bene: tempi perfetti, sincronia molto buona e soprattutto spettacolo unico e godibilissimo. Forse uno dei concerti preferiti da mia madre e uno di quelli più ricchi di adrenalina da artigianato musicale.

Quello che non mi ricordavo invece è che la serata era stata registrata. E quello che non immaginavo, almeno fino alla cena con Seba, è che questa registrazione sarebbe diventato un cd. “Seba mannaggia, ma quando avete registrato?” “Eh, a Milano abbiamo fatto un multitraccia” “Un che? Ma scusa ma il risultato è buono?” “Sì: abbiamo dovuto fare qualche lavoretto ma molto buono!” “In che senso? Avete dovuto sovraincidere qualcosa?” “No no, abbiamo dovuto bilanciare le tracce e basta!” “ma veramente?”

Quindi?

Quindi uscirà un nuovo cd con gli Esecutori di Metallo su Carta. E’ un lavoro particolare: registrato dal vivo ed estremamente sincero. Sono molto curioso di riascoltare l’esecuzione di due anni fa, di rivivere le ansie di quel concerto e di conoscere come queste hanno più o meno influito sulla musica che stavamo facendo. Come ho già spiegato una volta, registrare proprio non mi piace: sono molto felice di averlo fatto senza saperlo.

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