Marcello Corti Marcello Corti

Contaminazioni inaspettate (trombe lanciafiamme)

Contestualizziamo

Era il 2015 ed era il mio primo concerto con gli Esecutori di Metallo su Carta. In programma Histoire du Soldat di Igor “Iggy” Stravinskij. La formazione prevedeva Yoko Morimyo al violino, Alberto Boffelli al contrabbasso, Enrico Gabrielli e Beatrice Baiocco clarinetto e fagotto, Francesco Bucci, trombone, e Paolo Raineri, tromba. A concludere la formazione, Sebastiano de Gennaro alle percussioni.

A parte Seba e Beatrice, tutti erano volti nuovi: Enrico e Yoko sarebbero poi diventati compagni di decine di avventure, mentre Francesco e Paolo erano geograficamente troppo lontani per avere frequenti incontri musicali con me.

Histoire du Soldat al Bloom di Mezzago il 24 Ottobre 2015. Da sinistra Yoko Morimyo, Francesco Bucci, Beatrice Baciocco, Marcello Corti, Paolo Raineri

I ricordi di quella prima esperienza con gli Esecutori sono tanti: la nostra sala prove era una chiesa sconsacrata e avevamo localizzato alcune attività all’interno di uno strano edificio in zona Bagaggera. Tra i momenti più preziosi, la scoperta dei panini del Sigma, piccolo supermercato in via Cerri: deliziosi e riccamente farciti, nonché economici. Avevamo inciso Histoire mentre provavamo senza nessuna logica o direzione preorganizzata.


Gli Esecutori

Dopo qualche ora di lavoro, cominciamo a conoscerci meglio e ad abbassare le barriere: abbiamo scoperto le nostre vite. La situazione era davvero eterogenea: Yoko, violinista giapponese di Bresso specializzata in musica contemporanea, Beatrice di Terni, orchestrale vera, Alberto, una vita tra basso elettrico e contrabbasso coronata con l’Accademia Teatro alla Scala, Enrico, trait d’union tra PJ Harvey. Fausto Romitelli e Mozart, infine Seba, polipercussionista uscito da un fumetto. Non da meno il sottoscritto, con la sua formazione musicale tardiva, decentrata e fiatocentrica.

I due esecutori più interessanti però si sono rivelati gli ottoni: Francesco e Paolo hanno infatti creato una realtà decisamente insolita. Si chiama “Ottone Pesante” ed è una brass band in senso stretto: una formazione composta dai due ottoni – Paolo Ranieri (tromba), Francesco Bucci (trombone) – e dalla batteria di Beppe Mondini. Loro fanno musica metal.

Metal.


Ottone Pesante

Non sono il metallaro più affezionato del mondo: ammetto di aver avuto qualche infatuazione in gioventù per i Blind Guardian, ma il metal è quanto di più lontano dalla mia sensibilità. Di contro sono un grande fan delle contaminazioni: tutto quello che è incontro tra generi, stili e mondi diversi, mi incuriosisce. Ed è così che mi sono scoperto entusiasta di fronte alla loro musica.


Ai miei quattro lettori lancio due suggestioni che possono rendere l’idea di cos’è Ottone Pesante. L’idea di aver eseguito e registrato Stravinskij con loro mi fa ancora oggi sorridere. Credo che il pensiero, per essere ricco di frutti, debba essere contaminato ma non ne ho ancora la prova certa: possiedo solo tanti, tantissimi indizi.


La foto è di Giambattista Turla: è uno scatto del 11 Novembre 2018: Histoire du Soldat @ Merate w/ Esecutori di Metallo su Carta / Pietro Puccio / Stefano Panzeri. Erano trascorsi esattamente 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale

Share Post :

More Posts