Marcello Corti Marcello Corti

Protocollo: le nostre prove di ripartenza

Un protocollo per fare musica!

Piano piano ripartiamo. Alla Banda Sociale Meratese siamo fermi dal 23 Febbraio, come tutti in Lombardia. La nostra attività musicale, infiammata dagli eventi tra aprile e luglio, quest’anno si è fermata. Abbiamo deciso di provare a ripartire e, naturalmente, di farlo in sicurezza. Per questo abbiamo sviluppato un protocollo, cioè una serie di norme e regole ex lege o ex buonsenso, che guidano la nostra attività.

Vi parlo passo dopo passo degli accorgimenti che abbiamo preso per poter suonare di nuovo assieme. Strumenti a fiato, tra l’altro, mica chitarre!

Prima di cominciare con una carrellata di articoli dedicati a sanificazione, distanziamento et similia, è forse il caso di dare un’occhiata alla legge.

Cosa prevede la legge? Poco ma chiaro

Il punto fondamentale da cui partire è che non esistono norme e regolamenti pensati in modo specifico per l’attività musicale dilettantistica o amatoriale, non sono nemmeno previste norme precise per le scuole di musica e per l’attività di musica d’insieme.

Come BSM abbiamo sviluppato un Protocollo sicurezza (un regolamento interno) che rispetta le indicazioni di fonti differenti. Naturalmente ci sono le indicazioni base per lo stato di emergenza, quelle che dobbiamo rispettare tutti sul posto di lavoro, per intenderci. Distanziamento, disinfezione, areazione, misurazione della temperatura e tracciamento sono le misure base. Ma le indicazioni specifiche quali sono?

Ad oggi il protocollo sicurezza che abbiamo sviluppato fa riferimento a due norme: il DPCM del 11/06/2020 e le “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19, Testo contenuto nell’allegato 8 del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2020

Facciamo quindi riferimento alle norme che lo Stato ha pensato per le formazioni musicali di professionisti e per i centri estivi.

Marcello Corti protocollo Festival Agnesi

In parole povere?

Vi traduco in soldoni quello che prevede la legge. Subito dopo vi riporto anche il testo integrale, di modo da avere pure il riferimento al DPCM di cui sopra. Capirete che il decreto lascia una miriade di punti irrisolti.

1- uscita ed entrata da palco con la mascherina con distanze di sicurezza. Il DPCM non specifica ulteriori situazioni (come le prove), Noi abbiamo messo nel nostro protocollo che tutti i movimenti si fanno con la mascherina. La mascherina su può togliere solo quando seduti al proprio leggio.

2- Distanze: tra i fiati 1 metro e mezzo. Tra le percussioni 1 metro. Dal direttore 2 metri. A meno di non avere delle barriere. Abbiamo ridotto il numero delle sedie e dei leggii riducendo la capienza della nostra sala da 60 a 25 musicisti.

3- Gli ottoni devono avere una vaschetta con liquido disinfettante. Gli ottoni portano la vaschetta, la banda fornisce il disinfettante. Ma dove compro il disinfettante? La nostra farmacia di fiducia ci ha procurato il gel adatto: basta chiedere!

4- ciascuno ha la sua divisa ma da noi ciascuno ha anche il suo leggio e la sua sedia.

Invece dalle linee guida per i centri estivi abbiamo estratto alcune indicazioni. La domanda base è: ma le regole per i centri estivi valgono anche per le Bande e l’attività di formazione musicale? no. Ma siccome siamo tutti persone di buonsenso, abbiamo preferito attenerci alle norme, forse più strette, dei centri estivi per garantire ai minori un’esperienza musicale più sicura. Ci sono norme previste per associazioni che lavorano con la musica e con i minori? Non in maniera stretta e specifica.

1- E’ consigliato avere un dato numero di educatori ogni tot minorenni. In particolare dai 12 ai 17 anni è consigliato un responsabile ogni 10 minori. Come influisce sulla Junior Band? Vedremo più avanti

2- Ogni di minore deve seguire un protocollo chiamato per i centri estivi “protocollo di prima accoglienza”. Di conseguenza per ogni accesso di minori deve essere prevista una modulistica.

3- Il protocollo di accoglienza deve essere fatto anche ai maggiorenni che accompagnano o operano all’interno della struttura. Docenti, Direttore, Volontari ed accompagnatori devono essere registrati con un modulo di autocertificazione. Si può fare a meno? Sì, ma siccome siamo persone di buonsenso lo facciamo.

4- Alcune bande stanno facendo firmare un patto di corresponsabilità famiglia – associazione. Tale documento per i centri estivi è stato previsto dalle linee guida nazionali, ma da quelle regionali. Noi abbiamo previsto un modulo.

Manca qualcosa?

Sì: il Ministero ha emesso una circolare (che potete leggere qui) dove ribadisce che le medesime norme sopra indicate si applicano anche alle situazioni di didattica musicale. Questa circolare sembra anche eliminare ogni dubbio (lecito) sulla possibilità di far cantare o far suonare il flauto dolce nelle scuole. Ma questo è un altro discorso.

E tutto il resto?

Tutto il resto fa invece riferimento alle norme di sicurezza non specifiche per musica o per minori: sanificazione, areazione e distanziamento sono le norme che oramai tutti conosciamo.

Nel prossimo articolo: le scartoffie. Quanti e quali moduli abbiamo previsto?

Ex DPCM:

  • L'entrata e l'uscita dal  palco  dovra'  avvenire  indossando  la mascherina,  che  potra'  essere  tolta  durante  l'esecuzione  della prestazione artistica se sono mantenute le distanze interpersonali, e in maniera ordinata,  mantenendo  il  distanziamento  interpersonale, dando precedenza a coloro che dovranno posizionarsi nelle  postazioni piu' lontane dall'accesso (in fase di uscita dal palco, si procedera' con l'ordine inverso). 
  •  I  Professori  d'orchestra  dovranno   mantenere   la   distanza interpersonale di almeno 1 metro;  per  gli  strumenti  a  fiato,  la distanza interpersonale minima sara' di 1,5 metri; per  il  Direttore d'orchestra, la distanza minima  con  la  prima  fila  dell'orchestra dovra' essere di 2 metri. Tali distanze possono essere  ridotte  solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire  il contagio tramite droplet. 
  • Per gli ottoni, ogni postazione dovra' essere  provvista  di  una vaschetta  per  la  raccolta  della  condensa,   contenente   liquido disinfettante. 
  •  I  componenti  del  coro   dovranno   mantenere   una   distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno  2  metri  tra  le eventuali file del coro e dagli altri soggetti  presenti  sul  palco. Tali distanze possono  essere  ridotte  solo  ricorrendo  a  barriere fisiche, anche mobili,  adeguate  a  prevenire  il  contagio  tramite droplet. 
  • Si dovra' evitare l'uso di spogliatoi  promiscui  e  privilegiare l'arrivo in teatro degli orchestrali gia' in abito da esecuzione. 
  PRODUZIONI TEATRALI 
  Nel rispetto delle misure di carattere generale sopra riportate, le seguenti indicazioni integrative  costituiscono  indirizzi  specifici per il personale impegnato nelle  produzioni  teatrali  e  coreutiche (artisti, costumisti, truccatori,  regista,  assistenti,  produttori, tecnici, etc.). Si precisa  che,  nella  fase  di  sospensione  degli spettacoli, le presenti indicazioni valgono per le rispettive prove. 
  • L'accesso alla struttura che ospita le  prove  deve  avvenire  in maniera ordinata, mantenendo  il  distanziamento  interpersonale;  lo stesso distanziamento va garantito al termine delle prove  in  uscita dalla struttura. 
  • Negli spazi comuni che consentono di accedere ai  camerini  degli artisti, al laboratorio  sartoriale,  alla  sala/area  trucco  ed  ai locali/aree che ospitano i sistemi  di  gestione  delle  luci  e  dei suoni, all'ufficio di  produzione,  etc.  deve  essere  mantenuto  il distanziamento interpersonale e individuati passaggi  che  consentano di escludere interferenze. 
  • L'uso promiscuo dei camerini e' da evitare  salvo  assicurare  un adeguato distanziamento interpersonale unito ad una adeguata  pulizia delle superfici. 
  • Il personale (artisti, addetti a lavorazioni presso i  laboratori di scenotecnica e sartoria, addetti  allestimento  e  disallestimento della  scenografia,  etc.)  deve  indossare  la   mascherina   quando l'attivita'   non   consente   il   rispetto    del    distanziamento interpersonale. Questa  misura  non  viene  applicata  per  i  nuclei familiari, i conviventi e le persone che in  base  alle  disposizioni vigenti non sono soggette  al  distanziamento  interpersonale  (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilita' individuale). 
  • Per la preparazione degli  artisti,  trucco  e  acconciatura,  si applicano le indicazioni previste per i settori di  riferimento;  per la vestizione, l'operatore e l'attore per il periodo  in  cui  devono mantenere la distanza  inferiore  a  1  metro  devono  indossare  una mascherina a protezione delle vie aeree, l'operatore  deve  indossare anche i guanti. 
  • Gli oggetti eventualmente utilizzati per la scena  devono  essere manipolati dagli attori muniti di guanti. 
  • I costumi di scena  dovranno  essere  individuali;  non  potranno essere  condivisi  dai  singoli  artisti  prima   di   essere   stati igienizzati. 

ex Linee Guida

Il rapporto numerico minimo consigliato tra operatori, educatori o animatori e bambini ed adolescenti è graduato in relazione all’età dei minori:

Dipartimento per le politiche della famiglia Linee guida centri estivi e servizi educativi COVID-19 | 11

1) per i bambini in età da nido o scuola dell’infanzia (da 0 a 5 anni), è consigliato un rapporto di un operatore, educatore o animatore ogni 5 bambini;
2) per i bambini in età da scuola primaria (da 6 a 11 anni), è consigliato un rapporto di un operatore, educatore o animatore ogni 7 bambini;
3) per gli adolescenti in età da scuola secondaria (da 12 a 17 anni), è consigliato un rapporto di un operatore, educatore o animatore ogni 10 adolescenti.

Protocollo per la prima accoglienza

1) i genitori devono autocertificare che il bambino o adolescente:
a) non ha avuto una temperatura corporea superiore ai 37,5°C o alcuna sintomatologia respiratoria, anche nei 3 giorni precedenti;
b) non è stato in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni a seguito di stretto contatto con casi COVID-19 o sospetti tali;
c) non è entrato a stretto contatto con una persona positiva COVID-19 o con una persona con temperatura corporea superiore ai 37,5°C o con sintomatologia respiratoria, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni;
Dipartimento per le politiche della famiglia Linee guida centri estivi e servizi educativi COVID-19 | 17
2) anche gli operatori, educatori o animatori, o eventuali accompagnatori, devono produrre un’autocertificazione per l’ingresso nell’area dedicata alle attività;
3) l’operatore, educatore o animatore addetto all’accoglienza deve misurare la temperatura dell’iscritto o del membro del personale, dopo aver igienizzato le mani, con rilevatore di temperatura corporea o termometro senza contatto. Il termometro o rilevatore deve essere pulito con una salvietta igienizzante o cotone imbevuto di alcool prima del primo
utilizzo, in caso di contatto, alla fine dell’accoglienza e in caso di possibile contaminazione, ad esempio se il bambino inavvertitamente entra in contatto con lo strumento o si mette a tossire durante la misurazione.
Protocollo per l’accoglienza giornaliera, successiva al primo ingresso
1) i genitori devono autocertificare che il bambino o adolescente:
a) non ha avuto, nel periodo di assenza dalle attività, una temperatura corporea superiore ai 37,5°C o alcuna sintomatologia respiratoria;
b) non è entrato a stretto contatto, nel periodo di assenza dalle attività, con una persona positiva COVID-19 o con una persona con temperatura corporea superiore ai 37,5°C o con sintomatologia respiratoria, per quanto di propria conoscenza;
2) anche gli operatori, educatori o animatori, o eventuali accompagnatori, devono produrre un’autocertificazione per l’ingresso nell’area dedicata alle attività;
3) l’operatore, educatore o animatore addetto all’accoglienza deve misurare la temperatura dell’iscritto o del membro del personale, dopo aver igienizzato le mani, con rilevatore di temperatura corporea o termometro senza contatto. Il termometro o rilevatore deve essere pulito con una salvietta igienizzante o cotone imbevuto di alcool prima del primo
utilizzo, in caso di contatto, alla fine dell’accoglienza e in caso di possibile contaminazione, ad esempio se il bambino inavvertitamente entra in contatto con lo strumento o si mette a tossire durante la misurazione.
Nel caso in cui una persona non partecipi alle attività per più di 3 giorni, è opportuno rieseguire il protocollo per la prima accoglienza.

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